Cosa visitare ad Aosta

admin settembre 24, 2013 0

E’ ormai tradizione per molti italiani quella di recarsi a fine gennaio nella città di Aosta per godersi la manifestazione più cult della città , ossia la Fiera di Sant’Orso. E’ questa una festa vera e propria che si tramanda ormai da anni caratterizzata da tanti stand in cui vengono esposti oggetti artigianali fatti di legno, e in tessuto, lavorati ancora con metodi antichi utilizzando i telai. Si vivono in questi giorni le vecchie tradizioni relative ai mestieri di un tempo e la cosa più bella che si sente è la gente del luogo parlare in dialetto patois.

Il luogo dove vengono allestiti i banchi è praticamente tra Porta Pretoria e Piazza Chanoux. Il tutto nasce all’’inizio del secolo mille quando i contadini usava incontrarsi per scambiare o vedere attrezzi agricoli o utensili per uso quotidiano, come scodelle, cesti, botti ed altro ancora. Questa fiera quest’anno ha festeggiato il suo 1013 anno di esistenza. Col tempo questo evento ha assunto una versione un po’ diversa, diciamo che mano a mano si sta modernizzando si è passati allo scambio di prodotti più caratteristici. Sono rinomati la coppa dell’amicizia, giocattoli in legno, la grolla, cavallucci a dondolo, per non parlare dei tanti oggetti realizzati in pietra ollare, in ferro battuto, o ancora prodotti lavorati a mano dalle donne come centri in tombolo o mantelle realizzate in lana.

Quest’anno il comune, per fornire ai visitatori notizie sui tanti oggetti in vendita e per far conoscere la storia di questa città e dei suoi abitanti, ha messo a disposizione delle guide, chiamate personal shopper, che formavano gruppi di turisti e li accompagnavano dapprima tra gli stand, in questo modo venivano consigliati su cosa acquistare e allo stesso tempo conoscevano la tradizione valligiana e poi condotti nel Museo Dell’Artigianato ospitato presso la Villa Montana di Fénis.

Aosta è una piccola città da scoprire e da visitare, oltre a vivere questa manifestazione è opportuno anche passeggiare per le sue stradine e imbattersi nei suoi edifici risalenti il periodo romanico, basti pensare all’Arco di Augusto e alla Porta Pretoria. Non da meno è il teatro romano, il ponte romano, la Cattedrale e la Collegiata di Sant’Orso.

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